IL FILM


L´unione falla forse
Il primo film che, con amore ed ironia, lotta contro l´omofobia

L´unione falla forse è un film documentario che intreccia la vita delle famiglie omogenitoriali alle bizzarre teorie degli esponenti anti-LGBT, in un unico racconto. Due mondi assolutamente distanti e distinti che avevano bisogno di essere messi a confronto in maniera diretta, a causa della crescita esponenziale dei movimenti ProLife di stampo cattolico estremista e della loro ascesa politica, grazie all´exploit dei partiti di destra che li hanno accolti nelle loro fila (il ministro della Famiglia Fontana e il senatore Pillon, entrambi componenti del Family Day, ne sono un chiaro esempio). Ma anche a causa del crescente bisogno di riconoscimenti giuridici che le famiglie omogenitoriali chiedono a gran voce, a cui a volte solo la magistratura concede l´approvazione, dovuta alle lacune della legge sulle unioni civili del 2016 causate dal taglio della Stepchild Adoption e dell´obbligo di fedeltà tra i partner.

Ciò che ne viene fuori è un mix dissacrante tra la normalità silenziosa di queste famiglie e la sbraitata follia dei loro contestatori.

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MOTIVAZIONI


L´esigenza di realizzare “L´unione falla forse”, nasce dal bisogno di comprendere l´evoluzione esponenziale (o involuzione, a seconda dei punti di vista) di alcuni movimenti associativi che attraverso manifestazioni, spazi mediatici, campagne sui social network e varie pubblicazioni, urlano al mondo intero la loro preoccupazione per l´incolumità della famiglia eterosessuale e dei bambini, a causa delle unioni omosessuali.
Essendo membro di una famiglia eterosessuale, non riuscivo a comprendere come il riconoscimento giuridico dell´unione di due persone dello stesso sesso, avrebbe potuto mettere in pericolo me e l´incolumità della mia famiglia, nonché la mia eventuale futura progenie. Una ricerca partita quindi spontaneamente nel novembre 2015, mi ha portato a raccogliere un´infinità di materiale audio/video e giornalistico su quello che poi son riuscito a identificare alla fine come vero tema della mia ricerca, di cui all´inizio davvero non avrei mai sospettato: l´omofobia.
L´omofobia nel 2019 esiste ancora e si è evoluta nascondendosi sotto lo slogan: “Difendiamo la famiglia”.
Rendendomi conto di aver compreso questo solo dopo un´attenta e ampia ricerca, ho pensato alla moltitudine di persone che magari condivide davvero il pensiero della “difesa della famiglia”, ma ignora le reali e subdole motivazioni che portano queste associazioni e movimenti a prodigare il bene della famiglia “naturale”, esclusivamente attraverso la propaganda del divieto alla concessione di diritti verso gli omosessuali. Ma questo non vuole essere un film sull´omofobia. In molti di quegli articoli letti e riletti ci sono voci autorevoli di medici, psicologi, studiosi e docenti universitari che parlano di “anormalità”.
Quindi questo vuole essere un film sulla bellezza di tante “normalità” differenti, che esistono e fanno parte di una realtà che va affrontata e compresa, cosa che in questo Paese probabilmente non è mai stata fatta a livello antropologico, ma che da adesso è stata introdotta a livello politico e legislativo. Gli italiani saranno pronti?
In un periodo storico in cui anche il Papa, massimo esponente del credo cattolico, ha dichiarato al mondo intero: “Se una persona è gay e cerca il Signore e ha buona volontà, chi sono io per giudicarla?”, mi chiedo come sia possibile che venga ancora propagandato odio verso chi possiede un orientamento sessuale differente, per giunta senza neanche dichiararlo apertamente ma camuffandolo da “messaggio per la difesa della famiglia” così da allargare il più possibile la cerchia di ricettori di quel velato ma pericoloso messaggio: “I vostri figli e le vostre famiglie sono in pericolo perché gli omosessuali si uniscono, si sposano e si amano”.
Io credo che il velo debba essere sollevato, anche a causa di un´intolleranza diffusa non solo in Italia, ma anche nel resto del mondo, provocando a volte stragi e suicidi.

IL REGISTA


Fabio Leli

Fabio Leli - 14/09/1986 – regista, autore e produttore

Dopo la laurea in comunicazione nel 2009 e il diploma in regia e sceneggiatura all´Accademia di Cinema e Televisione Griffith di Roma, Fabio Leli scrive e dirige i primi cortometraggi. Lavora come aiuto regia e sceneggiatore per diversi progetti italiani e internazionali. Nel 2014 scrive e dirige "The Social Networld – A Love Story", pluripremiato cortometraggio presentato all´Istituto Italiano di Cultura Roberto Rossellini di Los Angeles. Nel 2015, completa il suo primo lungometraggio "Vivere alla Grande", presentato in anteprima mondiale al 68° Festival del Film Locarno e al 20° Milano Film Festival in anteprima nazionale. "L´unione falla forse" è il suo secondo lungometraggio.

LE MUSICHE


Alfredo Colella

ALFREDO COLELLA

Alfredo Colella è da più di dieci anni la voce e il leader della band barese U´ Papun con cui ha realizzato gli album “Fiori innocenti”, “Cabron!” e il recital “Far finta di essere Gaber”. Noti per la collaborazione con il rapper Caparezza nel brano “L´appapparenza”, gli U´ Papun hanno realizzato inoltre la colonna sonora del primo film di Fabio Leli, “Vivere alla Grande”, con il brano “Signora Fortuna”.
Da qualche anno impegnato con un interessante progetto solista, Alfredo Colella è anche insegnante di Songwriting presso l´accademia MAST di Bari.
Per il film “L´unione falla forse” ha realizzato il brano omonimo che accompagna il trailer e i titoli di testa del film, con l´aiuto al pianoforte del fidato compagno di band, Enrico Elia.
Segui Alfredo sulla sua pagina Facebook.

Luce

LUCE

Luce, al secolo Lucia Montrone (Bari, 13 giugno 1988), è una cantautrice polistrumentista. Dopo diversi premi in vari contest e concorsi, nel 2016 pubblica il suo primo album in studio, “Segni”. Il suo è un pop/rock cantautorale in cui i brani nascono spontaneamente da un giro di chitarra o di pianoforte. La sua musica è una costante ricerca introspettiva. La linea melodica della sua voce entra in un connubio perfetto fra parole e suono. Basta ascoltarla per riconoscere uno stile tutto personale. Le canzoni di Luce sono scritte di cuore e di pancia, sono sensazioni, pugni nello stomaco e nostalgiche carezze.
Luce è autrice del brano “Cos´è la felicità” che accompagna il finale del film ed è co–autrice, insieme a Rosa Cavalieri, dei brani strumentali “C´era una svolta” e “Idio–zie”.
Segui Luce su Facebook e Instagram e ascoltala su Spotify.

Rosa Cavalieri

ROSA CAVALIERI

Rosa Cavalieri nasce a Bari il 12/09/1958. Autrice, compositrice, arrangiatrice e direttrice orchestrale, scrive per numerosi artisti tra i quali: Anna Oxa, Marco Armani, Giuseppe Cionfoli, Gegia, Elisabetta Viviani, Ambra Orfei, Mandy Mandy.
Compositrice inoltre di colonne sonore teatrali, cinematografiche, televisive tra le quali: Ridere all´italiana di Sergio Corbucci, i documentari “Natura amica, natura selvaggia” andati in onda sulle reti Rai e Telemontecarlo e la direzione orchestrale del film “Tutto l´amore che c´è” del regista Sergio Rubini.
Rosa Cavalieri è co–autrice, insieme a Luce Montrone, dei brani strumentali “C´era una svolta” e “Idio-zie”.

FOTO


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NEWS


BLOG ACCADEMIA GRIFFITH - Intervista al regista
GAYPOST.IT - Anteprima a Roma
GAY.IT - Anteprima a Roma
GAYNEWS - Intervista al regista Fabio Leli
MERIDIONEWS - Intervista al regista Fabio Leli
POPTV - Intervista al regista Fabio Leli
ARCIGAY - Proiezione a Palermo
RADIO CANALE100 - Intervista al regista Fabio Leli
REPUBBLICA - Proiezione a Bari
GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO - Intervista al regista Fabio Leli
BARIVIVA - Intervista al regista Fabio Leli
PUNTO TV - Evento contro l'omofobia a Foggia
L'IMMEDIATO - Evento contro l'omofobia a Foggia
TOSCANAPRIDE - Proiezione a Pisa
RAI UNO - Il regista Fabio Leli ospite a Cinematografo
RADIO ONDA ROSSA - Intervista al regista
MYMOVIES - Recensione
FILMTV - Recensione
CAMERALOOK - L'uscita al cinema
WONDERCHANNEL - I film da non perdere
DIGI.TO - Lovers Film Festival - Premio La Stampa
GAYBURG - Lovers Film Festival
ECODELCINEMA - Lovers Film Festival
CINEMATOGRAPHE - Lovers Film Festival
QMAGAZINE - Lovers Film Festival
CINEMAITALIANO - Lovers Film Festival
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CINEMAITALIANO - Festival Vues d'en face
PLACEGRENET - Festival Vues d'en face
LE PETIT BULLETIN - Festival Vues d'en face
TELEGRENOBLE - Festival Vues d'en face
GRE.MAG - Festival Vues d'en face
SPYIT.IT - Arriva il film doc L'unione falla forse, l'omofobia ai tempi delle unioni civili
GAYBURG - On line il trailer del film doc L'unione falla forse
LEZPOP.IT - L'unione falla forse, il film sull'Italia post unioni civili
BALARM - Tra Adinolfi e l'arcobaleno. Il trailer del film di Fabio Leli girato anche a Palermo
GAYPOST - L'unione falla forse, il trailer del film che prende in giro l'omofobia
L'ESPRESSO - L'unione falla forse, una risata intelligente contro l'omofobia
BALARM - Da Palermo, Daniela, Celeste e Vittoria, protagoniste di un film sui diritti lgbt
UNIMONDO - L'unione falla forse: Il crowdfunding
GAYBURG - L'unione falla forse: Il crowdfunding

CREDITS


una produzione HUMAN TREE
scritto, prodotto e diretto da FABIO LELI
montaggio FABIO LELI, ARMANDO AVOLIO
operatori di macchina FABIO LELI, ARMANDO AVOLIO, CRISTIANO COLELLA
assistente di produzione CARMEN CAFARELLA
suono FABIO LELI, CRISTIANO COLELLA
animazioni GIANFRANCO BONADIES
musiche originali ALFREDO COLELLA, LUCE MONTRONE, ROSA CAVALIERI
voce narrante ITALIA AIUOLA
traduzioni SERENA FRANCHINO
consulenze audio GIUSEPPE TRIPODI
con la partecipazione straordinaria di ELEONORA MAGNIFICO e MICHELE CIAVARELLA
sito web ROBERTO LELI

Contatti


Per qualsiasi informazione, richiesta o curiosità o se sei un festival, un cinema, un'associazione,
una scuola, un comune o un'università e vuoi richiedere una proiezione del film, scrivi a:
info@lunionefallaforse.it



www.humantree.eu
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